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Ma che cosa è il gioco del’lotto
La parola lotto deriva dal francese lot, che significa sia porzione che sorte. Il termine, giunto nella penisola iberica, è documentato come lote in spagnolo e loto in portoghese. Il verbo francese lotir, inoltre, significa dividere la sorte o assegnare la sorte. Ma analogo lemma si ritrova nell’antico inglese hlot (cosa toccata in sorte), cui corrispondono Los nel tedesco moderno e lot nel danese.
È prevalente la teoria secondo cui il termine arriva in Francia dal mondo germanico, diffondendosi poi negli altri paesi dell’area.
Per ogni ruota vengono estratti 5 numeri tra l’ 1 e il 90 senza rimessione, nel senso che un numero una volta estratto non viene rimesso nell’urna. L’estrazione è effettuata su tutte le ruote attraverso un’urna meccanica che mischia le palline con un getto di aria compressa e le cattura con una nicchia rotante ai bordi dell’urna. In passato si utilizzava un’urna fatta girare a mano con una manovella, dalla quale i bussolotti con i numeri venivano pescati da un bambino bendato.
So di condividere con tantissimi amici la passione per le previsioni delle formazioni numeriche.
Le mie le potrete trovare qui settimanalmente.
Ma spendiamo due parole sull’evoluzione che ha avuto questo gioco.
Se un tempo la Cabala, la Smorfia, i sogni e le dicerie popolari la facevano da padrone, oggi in vece, con l’avvento della tecnologia ma soprattutto dell’informatica, la matematica e la statistica hanno avuto il sopravvento.
Se decidiamo di tentare la fortuna ? ( parola che ho sostituito con statistica ) bisognerà imporsi delle regole di gioco, non è difficile ma è fondamentale.
La formazione numerica più remunerativa è la quartina ( formazione composta da quattro numeri ) giocata per ambo a tutte le ruote, si guadagna poco ma molto spesso e quindi ecco che il poco si trasforma in una soddisfazione gratificante.
Una quartina a tutte le ruote ci permette di giocare 60 ambi alla volta, è chiaro che diminuisce l’utile ma aumenta la possibilità di successo di sessanta volte, se poi pensiamo che ci sono dei software che ci permettono di sviluppare le puntate in progressione in base alle nostre possibilità, ecco che ci catapultiamo di colpo in un modo di giocare completamente moderno e che potrebbe diventare remunerativo.
Io ritengo che non bisogna trasformare questo gioco, in una lotteria, è sbagliato pensare alle grosse vincite, affidandosi alla fortuna in cerca del terno, o la quaterna e cinquina, per l’amor di dio sono cose successe e che succederanno, ma quanto ci vengono a costare ?
Avete mai preso nota delle spese per poi confrontarle con le vincite ?





